Come si interviene
In base alla caratteristica della pelle e alle esigenze del paziente, si scelgono le sostanze da utilizzare. Poi si può procedere con una tecnica chiamata picotage nappage o intradermoterapia. Consiste nell’effettuare microiniezioni su precise zone del viso, del collo e del décolleté. Durante il trattamento, si avverte solo un lieve fastidio quando viene inserito l’ago e un “pizzicorino” nel momento in cui viene iniettata la sostanza. Nei soggetti particolarmente sensibili, il disagio può essere attenuato con l’applicazione preventiva di una pomata anestetica. Subito dopo la seduta si possono formare solo dei piccoli edemi e raramente dei lividi, in ogni caso sempre reversibili nel giro di 1-2 giorni. In questo arco di tempo e fino a riassorbimento, sugli eventuali piccoli lividi formatisi nei punti di iniezione è consigliata l’applicazione di un solare a protezione molto alta (Spf 50+).
Gli effetti
In entrambi i casi, nell’immediato si ottiene un leggero “effetto filler” e l’epidermide appare subito più distesa. Ma i risultati più evidenti si manifestano nell’arco di un mese circa, quando i cocktail rivitalizzanti, stimolando la crescita e la moltiplicazione delle cellule di collagene ed elastina, producono un’evidente azione antiage, che dura circa 4-5 mesi.
Le rughe appaiono visibilmente attenuate e la pelle è più compatta, turgida.
Zone di elezione del trattamento
La biorivitalizzazione è adatta per la rigenerazione tessutale e il ringiovanimento di:
- Viso: regione frontale, guance, zona orbitale (zampe di gallina e altre rughe), mento, solchi naso-labiali, labbra (codice a barra).
- Corpo: décolleté, mani (contro l’assottigliamento degli strati della cute), braccia (per restituire tonicità, contro l’effetto bye-bye).
Quante sedute
Dipende dal tipo di pelle ma, in media, per il picotage bastano da due a quattro sedute.